Yusaku Maezawa

                                        Tokyo, 26 luglio 2020 (foto di Haruko Hikarashi)

"L’opinione per chi non conoscesse bene i giapponesi è che mancano di creatività e che sono dei gran copioni.  Infatti quando sono all’estero prendono note e  fotografano proprio tutto. Si tratta però di uno stereotipo fasullo perché in realtà si scopre che la loro creatività è molto particolare. Non copiano pedissequamente, bensì  adattano un’idea occidentale alla loro cultura ed innovano. La cultura dei bonsai li aiuta a miniaturizzare; il semiconduttore lo scoprono in un’altra parte del mondo, ma loro lo adottano, lo sviluppano, adattano al prodotto ed avanzano. Una cosa banale, per ricordarlo: anziché avere wc e bidet separati, li hanno combinati in uno. Non è geniale?
Anni fa ho avuto la fortuna, quando insegnavo economia e finanza all’Università Sophia di Tokyo (fondata dai gesuiti all’inizio del secolo scorso, ma con un’impronta laica) di conoscere un’antropologa geniale: Tsurumi Kazuko, professoressa appunto alla citata Università. (…) Aveva una sua teoria per le caratteristiche base dei giapponesi: armonia, compromesso, vivere in gruppo. Si basava sulla cultura del riso (monocultura) che ha bisogno dell’acqua e per aver vissuto insieme per migliaia di anni isolati dal resto del mondo.
(…) 
L’epigone del modello di creatività nipponico in questo momento è Yusaku Maezawa (42 anni), un giovane che si è fatto da solo vendendo prima dei CD da casa per poi fondare una società di vendite online “zozotown”. Il successo di vendite via internet è stato strepitoso, usando un concetto americano adattato alla sua cultura, all’etos nipponico. Alla fine ha ceduto la società a Yahoo diventando miliardario.
Secondo la rivista Forbes vale ora  2.9 miliardi di dollari. Non ha smesso di creare;  amando l’arte ha acquistato per 110 milioni di dollari  l’opera “untitled” di Jean Michel Basquiat e vuole creare un museo d’arte suo in Giappone.
Quello che però colpisce di più è che si è prenotato, a pagamento, un viaggio nello spazio. Un giro attorno alla luna nel 2023 con il “Big falcon rocket” (BFR), creazione di un altro grande cervello: Elon Musk, ideatore della casa automobilistica Tesla che lo ha reso supermiliardario. Elon Mask ha il controllo della “Space X” la società che manda le navicelle spaziali in giro per i cieli.
Tratto da un articolo di Vittorio Volpi, pubblicato su Ticino Live e visibile QUI

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