Il turismo sta cambiando il Giappone



Riprendo da Katane, newsletter della giornalista Giulia Pompili, “l Giappone sta rivoluzionando se stesso pur di arrivare all'appuntamento con i quaranta milioni di visitatori l'anno entro il 2020, così come annunciato dal primo ministro Shinzo Abe. (…)
Nel 2018 più di trenta milioni di stranieri hanno visitato il paese, tanto che qualcuno dice che si sta avvicinando il punto di non ritorno, cioè un “inquinamento turistico”- continua Giulia Pompili - “Però c'è anche la questione economica, e tanti turisti significano che la strategia di Abe per sponsorizzare il Giappone come meta turistica sta funzionando: negli ultimi anni abbiamo raccontato i vari cambiamenti. Primo fra tutti, l'introduzione della tassa per chi parte da un aeroporto giapponese (mille yen ciascuno) e poi i progetti per il gioco d'azzardo e la “occidentalizzazione” forzata di alcuni ambienti. Per esempio: molto più inglese in giro e meno kanji, ma più parole in hiragana (una specie di “alfabeto” semplificato giapponese); niente più simboli dei templi buddisti sulle mappe, perché ricordano troppo la svastica nazista; più onsen (le terme giapponesi) aperte ai tatuati occidentali; niente più magazine porno nei convenience store.”

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