Francesco Paolo Tosti dall'Abruzzo in Giappone



"Negli ultimi anni è cresciuta l'attenzione da parte del Giappone (e della Cina) verso la figura del compositore Francesco Paolo Tosti (Ortona 1846-Roma 1916). Le sue romanze sono state tradotte nelle lingue orientali e sono molto eseguite da cantanti che spesso vengono a perfezionarsi in Italia".
Queste parole, tratte dal sito http://www.valignano.org/it/francesco-paolo-tosti mi pare introducano bene il video che vedete qui sopra, nel quale Kaeko Yamaguchi Presidente Japan Tosti Institute di Nara (Giappone) nel 2012 descriveva la sua attività e anche l'apprezzamento di Tosti in Giappone.

L'amore dei giapponesi per la musica italiana e per il belcanto è uno dei motivi dell'interesse verso il nostro Paese e verso la nostra lingua. Più o meno spontaneamente, da anni si registrano in tante destinazioni italiane flussi turistici giapponesi legati al tema della musica. Anche in questo caso riuscire a fare sistema tra risorse e opportunità di carattere musicale, cultura e turismo, potrebbe dare risultati ancora più importanti. 

Se volete saperne di più sulla sua vita di Tosti e sulle sue oltre 500 romanze guardate qui

In questo Blog trovate approfondimenti su altri italiani di interesse per chi si occupa del Giappone:
Giovanni Battista Sidotti 
Alessandro Valignano 
Edoardo Chiossone

Un altro personaggio italiano di interesse nella storia del Giappone, anche se poco noto in patria, è Felice Beato, fotografo e imprenditore, sul quale vi segnalo un bell’articolo http://www.vanillamagazine.it/felice-beato-l-italiano-che-documento-i-colori-del-giappone-all-inizio-del-900/

Commenti

  1. Pubblico volentieri questo commento: "Grazie Professore. Un grande musicista, uno dei fondatori, insieme a Michetti, D'Annunzio e Barbella, del Cenacolo Michettiano (straordinario fenomeno culturale che si produsse proprio nella nostra cittadina di Francavilla al Mare), che rivoluziono' in Italia il concetto di arte alla fine dell'800. Wikipedia ha dimenticato di scrivere che gli fu concesso dalla regina d'Inghilterra il titolo di baronetto, alla pari dei Beatles a cui potrebbe essere comparato all'epoca per popolarita' musicale. Quest'anno con la mia associazione avevamo organizzato del MuMi (Museo Michetti) un capodanno d'autore che avrebbe fatto rivivere i fasti proprio dell'epoca di Tosti e che purtroppo per svariati motivi siamo stati costretti a rinviare a fine 2018. Le musiche di Tosti avrebbero allietato la serata di fine d'anno con tenori e soprani, quartetti d'archi e balli con figuranti in costume ottocentesco. La terro' sicuramente informata a fine anno quando riorganizzeremo l'evento. Auguro anche a lei un Sereno e Felice 2018. Paolo D'Intino

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