Yukio Mishima, Dante e D'Annunzio


Vi segnalo un articolo di Andrea Cionci, pubblicato su La Stampa nel mese di febbraio 2017 e che presenta brevemente Harukichi Shimoi, letterato giapponese traduttore di Dante e di D’Annunzio, nonchè organizzatore della prima trasvolata Italia-Giappone. “La letteratura italiana trasferita da Shimoi nel Sol levante- scrive Cionci - ha lasciato un segno profondo nella cultura giapponese tanto che Yukio Mishima conobbe D’Annunzio per suo tramite e, innamoratosi del poeta abruzzese, decise di imparare l’italiano per leggere le sue opere in lingua originale. Imparò così bene la nostra lingua, tanto da tradurre in giapponese, poi, Il Martirio di San Sebastiano (opera di D’Annunzio del 1910-’11 n.d.r.)”.  
“Per D’Annunzio, il Giappone era, il luogo dei sogni, la meta inarrivabile per eccellenza tanto che, per raggiungerla, insieme a Shimoi, organizzò, nel 1920, l’impresa del volo Roma-Tokyo alla quale, tuttavia, non poté prendere parte direttamente perché coinvolto nell’impresa fiumana.
Giordano Bruno Guerri, Presidente della Fondazione del Vittoriale, dice che Shimoi è ancora oggi molto noto in Giappone, dove - per inciso - promosse anche la costruzione di un tempio dedicato a Dante Aligheri, a Tokyo.

In conclusione, se solo si volesse, mi pare che anche in questo caso si possano trovare spunti per una promozione non banale dell'Italia turistica e culturale in Giappone.
Se si volesse, ecco un link utile
Una promozione non banale in Giappone

Trovate l’articolo di Cionci qui

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