I due volti del turista giapponese



“Il turista giapponese è quello che viene in Italia con la disponibilità di spesa più elevata. Cerca l’arte, la cultura, lo shopping, predilige un livello di servizio alto, sebbene sia timoroso di subire truffe e addebiti ingiustificati. Soprattutto, il turista giapponese si muove in prevalenza con viaggi organizzati: dunque, facilmente targettizzabili”.
Questo, nelle parole di Walter Ruffinoni (autore de “Il codice del futuro”, Marsilio editore 2017, dal quale sono tratte queste righe), sarebbe il profilo tipo del turista giapponese. “Facilmente targettizzabile” anche da un operatore italiano che abbia voglia di concludere accordi con un T.O.. Come sappiamo è il profilo un po’ datato del turista giapponese al quale gli italiani sono abituati da qualche decennio.

Lo stesso Ruffinoni però, poche righe dopo, descrive un profilo completamente diverso.
“Asami ha venticinque anni e vive a Tokyo. Appassionata di arte e di viaggi, ha da sempre un sogno nel cassetto: visitare l’Italia. La cultura e la storia italiana sono le sue fonti di ispirazione. Da quando era piccola vorrebbe venire nel nostro paese per poterne ammirare i monumenti, perdersi fra le strade di Trastevere, degustare un bicchiere di vino in Toscana, visitare piazza San Marco a Venezia e fare shopping a via Monte Napoleone a Milano. Come tutte le ragazze della sua età, Asami utilizza internet ogni volta che cerca informazioni e ovviamente anche per organizzare le vacanze. È una tipica turista 2.0: assidua frequentatrice del web, spesso incollata al suo smartphone, quando vuole viaggiare non si affida alle agenzie ma confronta le offerte, chiede consigli online agli amici e condivide le proprie esperienze sui social network. Mentre pianifica il viaggio, raccoglie notizie su Google, vorrebbe sapere cosa può fare a Roma, dove può dormire, quali musei vale la pena visitare. Trova alcuni spunti ma sono sparsi e frammentati, naviga fra portali, app e social media, ma non riesce a trovare un luogo unitario dove programmare la propria vacanza. È sommersa da una miriade di fonti, ma non trova una guida affidabile”.

E questo è il “nuovo volto” del turista giapponese: quello in crescita oggi. Quello al quale è venuto il momento di rivolgersi.
Un mercato in crescita, destagionalizzato e non troppo complicato da gestire (v. QUI).

Come ho già avuto modo di sostenere (v. QUI), proposte e soluzioni ricettive che solo qualche anno fa non potevano contare su un grande mercato, possono oggi essere prese in considerazione e risultare interessanti per i viaggiatori giapponesi.

Come fare marketing in Giappone



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