I consigli di Alessandro Valignano


Busto di Alessandro Valignano a Chieti (foto agosto 2017)


La rivista “Ulisse 2000” ha dedicato decine di pagine a cultura, arte e turismo di Chieti. Valignano non è nemmeno ricordato: è proprio vero che nessuno è profeta in patria!”.
Queste parole di Vttorio Volpi, grande esperto di Giappone, sono state scritte nel 2004.
Sono passati molti anni ma temo che da allora poche cose siano cambiate, non solo per Chieti, dove la grandezza di Alessandro Valignano (Chieti 1539, Macao 1606), genio del Rinascimento italiano, non è diventata un progetto di sviluppo turistico-culturale, e sembra ancora appannaggio di pochi, ma in Italia in generale, perché si è fatto davvero pochissimo per valorizzare i luoghi della sua presenza.
Eppure, se vi occupate di turismo sapete bene che c'è qualcosa che affascina i visitatori più della natura e del paesaggio o dei monumenti: le persone, la loro storia, il loro racconto, le loro vicende...
Per descrivere l'importanza di Alessandro Valignano, dovrebbe essere sufficiente ricordare che secondo diversi esperti, ancora oggi per avere successo in Giappone gli occidentali dovrebbero fare propri i suoi consigli, i consigli di una persona che quando giunse in Giappone rimase muto per un anno, e cominciò a parlare solo dopo aver ascoltato e osservato.
Fu con Valignano e con i gesuiti che il Giappone scoprì l’Occidente (“i barbari del sud”) e grazie a lui l’Italia può dunque vantare un ruolo particolare nella storia del Giappone; e fu sempre Valignano a organizzare il primo viaggio (ambasceria) di giapponesi in Europa e in Italia, un viaggio che all’epoca fu anche “un grande successo mediatico”, e del quale sopravvivono testimonianze ancora oggi in tante parti del nostro Paese.
In questi anni sono usciti diversi libri (v. breve biblio in fondo al post) e diversi studi su Alessandro Valignano, che fu il responsabile delle missioni in Asia dei gesuiti, punto di riferimento e anzi guida tra gli altri di Matteo Ricci, che Valignano accolse a Macao nel 1582. Tutte le iniziative in Asia prima di essere avviate erano concordate e approvate da Valignano, che condivideva un atteggiamento aperto, moderno, di dialogo, non di conquista ma di apertura alle culture orientali. Uomo “ponte” tra Occidente e Oriente, credeva in quello che definiva “accomodamento culturale”, comprese che per entrare in contatto con le culture di Cina e Giappone occorresse assimilarle. Anche per questo oggi è considerato un anticipatore.
Nello specifico del Giappone poi il ruolo di Valignano è stato se possibile ancora più decisivo. 
I giapponesi sono di una gentilezza e di una pulizia che supera ogni altro popolo, scriveva Valignano, che quindi raccomandava agli occidentali oltre alle buone maniere anche una particolare cura per l'igiene personale e il dominio dei propri sentimenti.
Valignano soggiornò in Giappone a più riprese per quasi 10 anni, e come già detto organizzò anche una ambasciata di nobili giapponesi in Europa e in Italia che durò complessivamente 8 anni, e che toccò Livorno, Roma, Rimini, Bologna, Ferrara, Chioggia, San Benedetto Po, Venezia, Padova, Vicenza, Verona, Mantova, Milano, Pavia, Genova, città che visitarono e delle quali portarono descrizioni e testimonianze in Giappone.
Il prof. Sukehiro Hirakawa dell'Università di Tokyo ha parlato anche di un influsso tardivo di Valignano su Nakamura Masanao, filosofo modernizzatore dell'epoca Meiji.


Queste poche righe non possono certo dare conto del valore del personaggio, ma forse stimolare qualcuno che ancora non lo conosce a non trascurarlo, anzi a cercare di valorizzarlo andando oltre i convegni, allo scopo di di considerarlo anche come risorsa e "attrattore". 


A proposito dell'attualità dei suoi insegnamenti ne riprendo qualcuno dal libro che Volpi gli ha dedicato:
 -       Dare importanza all’etichetta e al codice di buona educazione,

-       Mostrare moderatezza nel comportamento e compostezza nell’atteggiamento
-       Tendere a sminuire le “proprie cose” e ad apprezzare quelle degli altri,
-       Ricordarsi che chi parla troppo man mano svaluta quanto dice.
Altri consigli li trovate QUI
Concludo con una curiosità: se oggi in lingua giapponese esistono parole (un centinaio) che hanno una origine latina/portoghese, lo si deve anche a Valignano.


facciata della Cattedrale di San Paolo a Macao, vicino alla quale è sepolto Valignano

Per saperne di più
Vittorio Volpi, "Il Visitatore", Piemme 2004
Augusto Luca, "Alessandro Valignano" Editrice Missionaria Italiana, EMI 2005
Marisa di Russo, a cura di, "Alessandro Valignano. Dialogo sulla Missione degli Ambasciatori giapponesi" Olschki 2016
un sito: http://www.valignano.org/it/
Se poi il tema è di vostro interesse ecco un romanzo sul difficile incontro tra Oriente e Occidente, tutto da leggere:
Shusaku Endo, "Il Samurai", Luni Editrice 2006
e un film: Silence 


Questo quadro, conservato a Bologna, in un palazzo privato, raffigura Hasekura Tsunenaga, samurai a capo della seconda ambasceria di giapponesi in Italia (1615-1616)

Commenti

Post popolari in questo blog

Raggioloにおけるアルベルゴ・ディフーゾ"Borgo dei Corsi"

Local vs Global: la nuova sfida del turismo giapponese

Ospitalità giapponese: i Ryokan