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Visualizzazione dei post da Agosto, 2017

Come accogliere i turisti giapponesi

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Anche se non si può ridurre l'accoglienza a una sommatoria di regolette, e anche se non esiste una regola valida per tutti - ci mancherebbe! – si può affermare che in generale: - i turisti giapponesi  in Italia cercano la cultura, lo stile di vita, la gastronomia, la moda; - apprezzano la pulizia, l’ordine e la precisione, e non sopportano gli imprevisti; - anche i giapponesi, come i cinesi, non amano il numero 4, che considerano numero sfortunato (la pronuncia è simile a quella di “morte”); - l’inglese non è molto utilizzato (giovani a parte), e in generale anche se i giapponesi lo conoscono può accadere che non lo parlino per il timore di non saperlo perfettamente; - i turisti giapponesi in albergo apprezzano molto i bollitori in camera; Infine: rispettate il loro spazio e la loro privacy, mantenete una distanza fisica appropriata, e non esagerate troppo con le attenzioni.
Per conoscere i piccoli gesti di accoglienza che conquistano i turisti giapponesi continuate a seguirmi su…

Il turismo giapponese continua a crescere

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Continua la crescita del turismo dei giapponesi all’estero.

Kumamon, chi era costui?

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Difficile andare in Giappone senza imbattersi in Kumamon. Kumamon, è una mascotte a forma di orso, creata nel 2010 per valorizzare turisticamente la prefettura di Kumamoto. Degli oltre duemila “yuru-kyara” - così i giapponesi chiamano i personaggi attorno ai quali vengono costruite strategie di comunicazione - è decisamente quello più conosciuto, che ha avuto più successo, e ha generato un indotto economico strepitoso: oltre 1 miliardo di euro solo nel 2016. Dagli anni 2000 sono proprio loro, le mascotte, i testimonial privilegiati nella comunicazione di territori, destinazioni turistiche, partiti, ferrovie, catene alberghiere… e anche Ambasciate! e attorno a loro è cresciuto un business fatto non solo di merchandising sfrenato, ma anche di attività di comunicazione sui social (Kumamon ha quasi 700 mila follower su twitter), in tv e sui media online. Peluche, adesivi, magliette, gadget spesso venduti anche all’estero, eventi, community..., sono solo la parte visibile di un fenomeno del …