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Visualizzazione dei post da Luglio, 2017

Edoardo Chiossone dalla Liguria al Giappone

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Tra i tanti personaggi italiani che hanno dato un contributo alla storia del Giappone, e che bisognerebbe fare conoscere e valorizzare di più, voglio ricordare Edoardo Chiossone, che, tra le altre cose fu autore di un ritratto chiamato “Go-shin-ei” (ritratto imperiale) che occupa un posto speciale nella storia del Giappone. Nato ad Arenzano vicino a Genova, nel 1833, riuscì a farsi inviare dalla Banca d’Italia, nella quale lavorava, in Germania, presso la società Dondorf allo scopo di apprendere le tecniche per la realizzazione di banconote. Il governo giapponese che aveva commissionato proprio alla Dondorf le nuove monete, notò Chiossone e lo invitò in Giappone. Qui divenne direttore dell'officina Carte e Valori del Ministero delle Finanze e tra le altre cose realizzò le banconote emesse nel 1878 con il volto dell’imperatrice Jingû, figura semileggendaria che condusse guerre militari sia in Giappone che in Corea. La storia del ritratto è davvero singolare. L’imperatore Meiji non vol…

Mayumi Mori in Italia sulle orme di Hans Christian Andersen

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E’ stato grazie a Megumi Nakahashi, che tanto ha fatto per aiutarmi a promuovere l'idea dell'albergo diffuso in Giappone, se ho finalmente conosciuto Mayumi Mori, autrice molto conosciuta in Giappone, dove il suo nome è legato in particolare alla storia e alla vita nel quartiere Yanaka di Tokyo. Ma Mayumi Mori è molto importante anche per quanto ha fatto per il turismo giapponese verso l’Italia, perché dopo essere venuta varie volte nel nostro paese sulle orme di Hans Christian Andersen - e del suo viaggio in Italia del 1833, descritto nel libro "L'improvvisatore" - nel 2004 ha pubblicato un libro che descrive gli stessi luoghi visitati da Andersen, 170 anni dopo. In Giappone il libro di Andersen sull'Italia è ancora oggi molto popolare, ma anche il libro di Mayumi Mori ha avuto molto successo, è stato premiato da JTB, il colosso giapponese del turismo organizzato, ed è stato pubblicato in diverse edizioni. La traduzione in italiano sono certo darebbe qualche ar…

Perché i turisti giapponesi amano Taiwan

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Nel 2016 poco meno di 2 milioni di turisti giapponesi hanno scelto Taiwan come meta delle loro vacanze. Un dato straordinario che non è spiegabile solo con la capacità di saper fare promozione turistica da parte di Taiwan. Se i giapponesi, compresi i turisti individuali ed i giovani, amano andare in vacanza a Taiwan, questo avviene per diversi motivi: la vicinanza di Taiwan, a solo poche ore di volo, il fatto che la sua offerta complessiva sia relativamente poco costosa, e contemporaneamente il suo essere percepita come meta "lontana", un mondo a parte, ma sicuro, una Cina "diversa", anche se con le stesse origini di quella continentale. I giapponesi che vanno nell'isola che i portoghesi chiamarono "Formosa", amano vedere palazzi costruiti durante il periodo nel quale il loro paese era potenza occupante; si tratta di costruzioni che sopravvivono e appartengono a un'epoca della quale sono rari gli esempi visibili in Giappone. Ma c'è un altro eleme…