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Come accogliere i turisti giapponesi

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Anche se non si può ridurre l'accoglienza a una sommatoria di regolette, e anche se non esiste una regola valida per tutti - ci mancherebbe! – si può affermare che in generale: - i turisti giapponesi  in Italia cercano la cultura, lo stile di vita, la gastronomia, la moda; - apprezzano la pulizia, l’ordine e la precisione, e non sopportano gli imprevisti; - anche i giapponesi, come i cinesi, non amano il numero 4, che considerano numero sfortunato (la pronuncia è simile a quella di “morte”); - l’inglese non è molto utilizzato (giovani a parte), e in generale anche se i giapponesi lo conoscono può accadere che non lo parlino per il timore di non saperlo perfettamente; - i turisti giapponesi in albergo apprezzano molto i bollitori in camera; Infine: rispettate il loro spazio e la loro privacy, mantenete una distanza fisica appropriata, e non esagerate troppo con le attenzioni.
Per conoscere i piccoli gesti di accoglienza che conquistano i turisti giapponesi continuate a seguirmi su…

Il turismo giapponese continua a crescere

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Continua la crescita del turismo dei giapponesi all’estero.

Kumamon, chi era costui?

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Difficile andare in Giappone senza imbattersi in Kumamon. Kumamon, è una mascotte a forma di orso, creata nel 2010 per valorizzare turisticamente la prefettura di Kumamoto. Degli oltre duemila “yuru-kyara” - così i giapponesi chiamano i personaggi attorno ai quali vengono costruite strategie di comunicazione - è decisamente quello più conosciuto, che ha avuto più successo, e ha generato un indotto economico strepitoso: oltre 1 miliardo di euro solo nel 2016. Dagli anni 2000 sono proprio loro, le mascotte, i testimonial privilegiati nella comunicazione di territori, destinazioni turistiche, partiti, ferrovie, catene alberghiere… e anche Ambasciate! e attorno a loro è cresciuto un business fatto non solo di merchandising sfrenato, ma anche di attività di comunicazione sui social (Kumamon ha quasi 700 mila follower su twitter), in tv e sui media online. Peluche, adesivi, magliette, gadget spesso venduti anche all’estero, eventi, community..., sono solo la parte visibile di un fenomeno del …

Edoardo Chiossone dalla Liguria al Giappone

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Tra i tanti personaggi italiani che hanno dato un contributo alla storia del Giappone, e che bisognerebbe fare conoscere e valorizzare di più, voglio ricordare Edoardo Chiossone, che, tra le altre cose fu autore di un ritratto chiamato “Go-shin-ei” (ritratto imperiale) che occupa un posto speciale nella storia del Giappone. Nato ad Arenzano vicino a Genova, nel 1833, riuscì a farsi inviare dalla Banca d’Italia, nella quale lavorava, in Germania, presso la società Dondorf allo scopo di apprendere le tecniche per la realizzazione di banconote. Il governo giapponese che aveva commissionato proprio alla Dondorf le nuove monete, notò Chiossone e lo invitò in Giappone. Qui divenne direttore dell'officina Carte e Valori del Ministero delle Finanze e tra le altre cose realizzò le banconote emesse nel 1878 con il volto dell’imperatrice Jingû, figura semileggendaria che condusse guerre militari sia in Giappone che in Corea. La storia del ritratto è davvero singolare. L’imperatore Meiji non vol…

Mayumi Mori in Italia sulle orme di Hans Christian Andersen

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E’ stato grazie a Megumi Nakahashi, che tanto ha fatto per aiutarmi a promuovere l'idea dell'albergo diffuso in Giappone, se ho finalmente conosciuto Mayumi Mori, autrice molto conosciuta in Giappone, dove il suo nome è legato in particolare alla storia e alla vita nel quartiere Yanaka di Tokyo. Ma Mayumi Mori è molto importante anche per quanto ha fatto per il turismo giapponese verso l’Italia, perché dopo essere venuta varie volte nel nostro paese sulle orme di Hans Christian Andersen - e del suo viaggio in Italia del 1833, descritto nel libro "L'improvvisatore" - nel 2004 ha pubblicato un libro che descrive gli stessi luoghi visitati da Andersen, 170 anni dopo. In Giappone il libro di Andersen sull'Italia è ancora oggi molto popolare, ma anche il libro di Mayumi Mori ha avuto molto successo, è stato premiato da JTB, il colosso giapponese del turismo organizzato, ed è stato pubblicato in diverse edizioni. La traduzione in italiano sono certo darebbe qualche ar…

Perché i turisti giapponesi amano Taiwan

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Nel 2016 poco meno di 2 milioni di turisti giapponesi hanno scelto Taiwan come meta delle loro vacanze. Un dato straordinario che non è spiegabile solo con la capacità di saper fare promozione turistica da parte di Taiwan. Se i giapponesi, compresi i turisti individuali ed i giovani, amano andare in vacanza a Taiwan, questo avviene per diversi motivi: la vicinanza di Taiwan, a solo poche ore di volo, il fatto che la sua offerta complessiva sia relativamente poco costosa, e contemporaneamente il suo essere percepita come meta "lontana", un mondo a parte, ma sicuro, una Cina "diversa", anche se con le stesse origini di quella continentale. I giapponesi che vanno nell'isola che i portoghesi chiamarono "Formosa", amano vedere palazzi costruiti durante il periodo nel quale il loro paese era potenza occupante; si tratta di costruzioni che sopravvivono e appartengono a un'epoca della quale sono rari gli esempi visibili in Giappone. Ma c'è un altro eleme…

Turismo giapponese: si profila un nuovo Scenario

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La regione "Asia Pacifico" costituisce il bacino di domanda turistica con il maggiore potenziale di crescita del mondo. Queste le conclusioni di un forum che si è tenuto a Madrid, in occasione della fiera FITUR, lo scorso mese di gennaio. Per il futuro si stima che ci saranno in media 17 milioni di turisti in più ogni anno, fino ad arrivare a 355 milioni di viaggi all'estero nel 2020. Quanto alle destinazioni, l'Europa sarà la meta preferita dagli asiatici che sceglieranno una destinazione fuori dalla regione. Relativamente al mercato giapponese continua il trend positivo che riguarda le vacanze all’estero che complessivamente sono state 17.1 milioni nel 2016, con un incremento del 5,6% rispetto al 2015. Era dal 2012 che il numero dei viaggi outbound dei giapponesi non cresceva, ma il dato del2016, con 900mila i viaggi all’estero in più rispetto all’anno precedente, conferma quanto avevo anticipato nel mio blog, e costituisce un segnale davvero interessante, soprattutt…