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Una conferenza all’Università Taisho di Tokyo

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Lo scorso 15 giugno ho tenuto una conferenza all’Università Taisho di Tokyo. Ora è stata pubblicata l’intervista, fattami poco prima della conferenza, per la rivista “地域人” (Chiiki-Jin) Ho tante persone da ringraziare per l’invito e l’accoglienza, in particolare il prof Shinichi Shimizu, Akinori ed Emi Hasegawa, e Yoko Tsumagari.





I Giapponesi? Gentili, ossequiosi e ospitali

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I Giapponesi? «Sono tutti gentili, ossequiosi, forse troppo – racconta Luigi Aresi, che vive in Giappone da un paio di anni, intervistato dall’Eco di Bergamo – nei luoghi pubblici regna ovunque il silenzio e la pulizia. Immaginavo Tokio come una metropoli caotica, invivibile, invece è paradossalmente una città a misura d’uomo, dove si vive benissimo, piena di verde, e dove modernità e tradizione, templi e grattacieli, si fondono in un paesaggio suggestivo e armonico». E aggiunge «Sono molto diffidenti. È davvero difficile stanare i loro sentimenti. Le donne sono generalmente più sorridenti, ma gli uomini sanno nascondere bene le loro emozioni e prima di darti fiducia, ti mettono alla prova. Nei confronti degli stranieri, poi, sono molto scettici, seppure di noi italiani apprezzano tante cose, soprattutto l’arte e il cibo (…) Eppure i giapponesi sanno essere anche molto ospitali: ci sono tante famiglie che danno alloggio ai turisti. Invece di andare in albergo, potrebbe essere un’esperi…

La rinascita di un borgo giapponese passa dall'albergo diffuso

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Yakage è un piccolo borgo giapponese che si trova nella Prefettura di Okayama. La storia del borgo è direttamente collegata alla sua posizione geografica, un luogo di passaggio e di sosta lungo il percorso per l’antica capitale Edo. Ancora oggi Yakage si fregia del titolo di ‘Old Post Town’, e da circa 50 anni, per non perdere questa identità storica, organizza un evento con un centinaio di figuranti, in ricordo del passaggio delle delegazioni ufficiali che annualmente si recavano nella capitale per presentare resoconti e tributi. All’epoca, nel paese c’erano diverse locande, ma quando i gruppi erano composti da centinaia di persone, molte case davano alloggio ai viaggiatori. Anche questo borgo ha conosciuto e vive le difficoltà che tutti i piccoli borghi attraversano (nella parte antica del borgo vivono due mila abitanti), ma oggi sta vivendo un momento speciale, che provo brevemente a raccontare. Nel 2012 un imprenditore privato, Adachi Seiji San, ha pensato di riprendere la tradiz…

Il vino italiano in Giappone. Una Tesi di Laurea

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“Il settore del vino italiano in Giappone divide la sua offerta tra vino di media e alta qualità: di conseguenza il consumatore giapponese non identifica il vino italiano con la qualità alta caratteristica del prodotto made in Italy, ma riconosce che i vini italiani possono essere di alta o bassa qualità, costosi o economici, anche se in generale i consumatori apprezzano la grande varietà di vini anche non classici che offre il mercato italiano. Quando il consumatore giapponese acquista vino italiano, l’acquisto è mosso prima di tutto dai gusti personali e dalle abitudini, e in secondo luogo dalla grande varietà e regionalità dei vini. Possiamo dire allora che la strategia del made in Italy, intesa come promozione del prodotto italiano che fa leva sull’artigianalità, creatività e unicità del prodotto, ha solo mediamente effetto sul consumatore giapponese, che acquista prima di tutto seguendo i suoi gusti e le sue preferenze, e successivamente in base all’origine. Il mercato del vino è…

Ospitalità in casa: una nuova normativa in Giappone

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Nei giorni in cui mi trovavo in Giappone è stata approvata una legge importante per gli affitti brevi in casa dei giapponesi.  Riporto una breve nota di Giulia Pompili tratta dalla sua newsletter Katane: E' entrata in vigore la nuova legge sul minpaku, cioè l'affitto degli appartamenti ai non residenti, per brevi periodi. Insomma la legge giapponese su AirBnb. Il governo si trovava infatti davanti a una regolamentazione complicata: da una parte, il servizio diretto con l'ospite nelle abitazioni in Giappone è apprezzatissimo, soprattutto per via della tradizionale ospitalità nipponica (io ho usato spesso AirBnb in Giappone, ed è strepitoso). D'altra parte, in vista delle Olimpiadi 2020, Tokyo si è resa conto di non avere abbastanza strutture alberghiere. Ora si può affittare una stanza fino a 180 giorni all'anno semplicemente notificando l'ospite alla prefettura. Integro questa informazione con quanto pubblicato dal quotidiano Italia Oggi: dal 15 giugno 2018 quel…

Sleep with less, sleeping at the best. An introduction to the Japanese way of staying

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